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Aurelia aurita

Avvistamenti > AVVISTAMENTI alle Piramidi > Cnidari come le Meduse, le attinie gli anemoni

"Aurelia aurita "

Avvistato il 28 maggio 2006, la temperatura dell'acqua era circa di 16 gradi centigradi.

Phylum:Celenterati
Classe:Scifozoi
Ordine:Semeostomee
Specie:Aurelia aurita

Morfologia: Aurelia aurita è un celenterato appartenente alle Scifomeduse, è caratterizzata da un ombrella a coppa o piatta con il margine munito di numerosi dentelli che formano una specie di frangia. La consistenza è gelatinosa e fibrosa. L'adulto possiede un sistema di canali radiali, talvolta ramificati, che dalla zona centrale arrivano fino al margine dell'ombrella. La bocca si apre attraverso il manubrio nella parte inferiore sempre centralmente. Il margine dell'ombrella è abbondantemente fornito di cellule sensoriali di vario tipo: gli ocelli e le statocisti raggruppate in strutture speciali detteropali. Gli ocelli sono formati da gruppi di cellule pigmentate e cellule foto recettrici che sono in grado di distinguere la quantità di luce presente. Molte meduse mostrano un distinto fototropismoe risalgono in superficie quando il tempo è nuvoloso oppure all'imbrunire e scendono in profondità in presenza di luce piena luce o di completa assenza durante la notte. Le statocisti funzionano come dei rudimentali organi di equilibrio in grado di informare l'animale sulla effettiva posizione assunta dal corpo nell'acqua. Le cellule urticanti sono presenti su tutta la superficie dell'ombrella, sui tentacoli e sul manubrio.


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